“Sante Giuffrida”

“Linus School”

“Cavour”

“G. Curcio”

Istituto comprensivo “Sante Giuffrida”

La prima scuola ad aderire alla campagna “Bevi Meno Plastica”: l’Istituto Comprensivo Sante Giuffrida di Catania.

Il campionamento e la manutenzione della rubinetteria è stata effettuata i primi del mese di maggio. Microb&co a consegnato al Dirigente scolastico Dott.ssa Maria Concetta Lazzara un report dettagliato sulle attività svolte e i report di campionamento e analisi dell’acqua dell’edificio di viale Africa e in quello di via Salemi. Il Dirigente scolastico ha poi informato i collaboratori nel consiglio docenti del 19 maggio.

Il 24 maggio sono state consegnate 1.100 lettere “Bevi Meno Plastica” destinate ai genitori ed al personale della scuola contenenti le informazioni della campagna, il risultato delle analisi dell’acqua effettuate da A2D Analisi Acqua a Domicilio e il questionario da compilare a casa.

La scuola ha inserito 6 laboratori scientifici organizzati con la Microb&co sull’analisi dell’acqua mediante il metodo delle membrane filtranti. Gli alunni hanno partecipato con entusiasmo e faranno un dimostrazione di laboratorio giorno 22 marzo al convegno SCHOOLS for WATER.

Linus School

La Linus School  ha aderito alla campagna “Bevi Meno Plastica” all’inizio dell’anno scolastico. é stata accertata la buona qualità dell’acqua distribuita nella scuola e lo stato di manutenzione dell’impianto, decisamente al di sopra della norma.

Microb&co a consegnato al Dirigente scolastico Elvira Fiore il report dettagliato sulle analisi svolte. Il Dirigente scolastico ha poi informato i collaboratori nel consiglio d’istituto e i genitori distribuendo le lettere “Bevi Meno Plastica” contenenti le informazioni della campagna, il risultato delle analisi dell’acqua effettuate da A2D Analisi Acqua a Domicilio e il questionario da compilare a casa.

La scuola Linus ha aderito in modo entusiasta anche al laboratorio di analisi dell’acqua tenuto dalla responsabile della campagna, Dr. Manuela Coci e organizzato giorno 15 marzo con la collaborazione della dott.ssa Dafne Bongiorno del BIOMETEC. La presentazione ufficiale dei dati della scuola avverrà il 22 marzo al convegno SCHOOLS for WATER.

Istituto comprensivo “C.B Cavour”

La seconda scuola pubblica ad aderire alla campagna “Bevi Meno Plastica” è stata l’Istituto Comprensivo State C.B Cavour

Il campionamento è stata effettuato ad ottobre (11/10/2017) e nuovamente a gennaio (02/01/2018). In entrambi i casi l’acqua della scuola è risultata buona e sicura da bere.  Microb&co a consegnato al Dirigente scolastico Dott.ssa Maria Leonardi e ai responsabili del progetto la Prof.ssa Maria Rosa Rabuazzo e al responsabile della sicurezza il Prof. Antonio Toscano un report dettagliato sulle analisi svolte. Il Dirigente scolastico ha poi informato i collaboratori nel consiglio docenti.

Tra il 12 e il 14 febbraio in occasione della consegna delle pagelle  sono state distribuite 1.o00 lettere “Bevi Meno Plastica” destinate ai genitori ed al personale della scuola contenenti le informazioni della campagna, il risultato delle analisi dell’acqua effettuate da A2D Analisi Acqua a Domicilio e il questionario da compilare a casa.

La scuola Cavour ha aderito in modo entusiasta restituendo più della metà dei questionari e rendendo protagoniste le prime classi della scuola media per elaborare i dati dei questionari. La presentazione ufficiale ad opera degli alunni avverrà il 22 marzo al convegno SCHOOLS for WATER.

I.I.S. “G. Curcio”
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE – ISPICA

La scuola ha aderito alla  campagna “Bevi Meno Plastica” grazie all’interessamento della Prof.ssa Carmela Cascone. Gli studenti hanno compilato il questionario on line da remoto.

Gli eventi

L’obiettivo della campagna BEVI MENO PLASTICA è informare per ridurre il consumo esclusivo di acqua imbottigliata. Una valida alternativa può essere certamente l’acqua del rubinetto. Il 22 marzo 2018 nella giornata MONDIALE dell’ACQUA sono stati presentati i risultati da parte degli alunni delle scuole.

La campagna è promossa dall’associazione di divulgazione scientifica

con il patrocinio di

Problematica: “I contaminati della plastica nell’acqua in bottiglia”

La maggior parte degli italiani beve acqua in bottiglia per svariate ragioni che vanno dall’abitudine al gusto senza dimenticare la marca. In molti reputano l’acqua delle bottiglie più sicura di quella del rubinetto. In pochi sanno però che la plastica, o più esattamente il PET, PoliEtilene Tereftalato, ovvero la resina plastica più comune per la preparazione delle bottiglie, è un materiale attivo e sotto la luce del sole, con l’aumento delle temperature, con l’utilizzo e il riutilizzo, il congelamento, il trasporto, l’età del materiale plastico, il tempo di conservazione, il PET rilascia composti chimici nell’acqua. I più noti e studiati tra questi contaminanti della plastica sono: antimonio, cadmio, diverse aldeidi (acetaldeide, formaldeide, propionaldeide, butirraldeide), propanolo, gliossale, acetone, acido tereftalico, acido isoftalico e l’etilen glicole.

La migrazione di composti dalla plastica delle bottiglie all’acqua e al cibo è oggetto di numerosi studi scientifici ed è ovviamente un tema di grande interesse per la salute (vedi approfondimenti). D’altro canto, le concentrazioni di composti originati dalla plastica sono oggetto di normative comunitarie e nazionali (Regolamenti, Decreti Ministeriali, D. Lgs. ecc) che ne stabiliscono severi limiti di legge.

Gli studi condotti sulle acque italiane, così come su quelle di molte altre parti del mondo, dimostrano che le concentrazioni di questi composti nella plastica sono nella maggior parte dei casi perfettamente al di sotto dei limiti di legge e quindi non rappresentano un imminente pericolo per la salute pubblica. Tuttavia i limiti di legge non considerano le sinergie tra diversi composti presenti in tutte le bevande e i cibi che consumiamo che stanno a contatto con la plastica; di fatto non si conoscono gli effetti di un’esposizione prolungata e graduale e quelli additivi dei contaminanti della plastica e non ci sono sufficienti dati tossicologici su ciascun composto. In via preventiva è bene ridurre il consumo di acqua imbottigliata.

Ridurre il consumo di acqua imbottigliata è una buona abitudine che si impara informandosi, acquisendo buone pratiche di consumo (consigli) o vincendo paure spesso ingiustificate sull’acqua del rubinetto.

A scuola Bevi Meno Plastica

Le scuole sono al centro della campagna di sensibilizzazione BEVI MENO PLASTICA poiché essi sono i luoghi nei quali si formano le nuove generazioni.

Gli alunni delle scuole aderenti riceveranno la Busta “Bevi meno plastica” contenente il materiale informativo della campagna e un invito alla riduzione del consumo esclusivo di acqua in bottiglia con utili consigli su come consumarla al meglio e l’offerta di una alternativa.

La valida alternativa al consumo esclusivo di acqua in bottiglia è certamente l’acqua del rubinetto, la cui qualità è controllata dai distributori e certificata dalle aziende sanitarie locali. Tuttavia, per dare certezze ulteriori sulla qualità dell’acqua del rubinetto della scuola e sulla sua potabilità, A2D – Analisi Acqua a Domicilio offrirà gratuitamente l’analisi dell’acqua del rubinetto delle scuole; i risultati delle analisi dei principali parametri di potabilità saranno comunicati ai genitori con un Report di campionamento e analisi.

Le scuole in cui l’acqua è controllata e sicura riceveranno un attestato “Qui l’acqua è sicura” da appendere ed esporre alla vista per incentivare il consumo dell’acqua del rubinetto. In poche parole, invece di riempire e riutilizzare bottiglie di plastica, gli studenti potranno riempire le proprie borracce di alluminio direttamente a scuola!

Inoltre sarà distribuito un semplice questionario da compilare in famiglia con domande sulle abitudini di consumo dell’acqua del rubinetto e dell’acqua in bottiglia. I dati raccolti tramite saranno pubblicati su questo sito web.

Tutte queste attività non costituiranno onere per la scuola né in termini di costi né in termini di tempo.

Informare è un dovere. Non allarmare è un dovere. Offrire alternative è possibile con rigore scientifico.

Per un futuro migliore, bevi meno plastica

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Dirigenti Scolastici e insegnanti possono manifestare l’interesse della scuola ad aderire alla campagna. Studenti, cittadini e scienziati possono contribuire con contenuti e manifestazioni di interesse.